L'inizio
Il viaggio inizia questa volta da Asciano, nel comune di San Giuliano Terme, ai piedi del Monte Faeta.
Partiamo in macchina con calma verso le 9.30 di mattina di domenica 13 Ottobre 2024 in direzione dell'aeroporto di Piacenza.
Che cazzo ci vado a fare a Piacenza, in aprticolare all'aeroporto, che è un posto piccolino e forse neanche più usato dall'aviazione di linea?
Già, visto che scrivo di fretta vale la pena di fare questo discorso: in queste pagine non metto filtri, scrivo direttamente quello che penso. Il che non significa che lo condivida necessariamente nei modi, toni, o anche nella sostanza. Ma è sicuramente un punto di partenza. Allora si, potrà anche darsi che cambierò idea nel corso di una pagina, o una frase.
Comunque sia, all'aeroporto di Piacenza ci vado perché c'è un raduno di mongolfiere, la balloon cup, Una roba organizzata dall'aviazione militare. Insomma, io non c'entro un cazzo. Ma c'è il mio amico Gipo che ha fatto dei voli con un team svizzero e la loro mongolfieraa gas. Hanno volato tra venerdì sera e sabato mattina. avrei dovuto esserci anche io. Ma domani, il 14, parto per New York da Malpensa, in questi giorni ho i muratori a casa per cominciare a sistemarla, e questo giro in mongolfiera non mi ci entrava proprio, né come tempo né come energie mentali.
Però piancenza è sulla via di Milano e allora una tappa la possiamo fare. Tra l'altro devo incontrare anche delle persone che stanno organizzando un progetto un po' assurdo ma che mi è subito piaciuto. La missione Nettuno, o Progetto Italia: andare al polo nord in dirigibile. Io mi ci sono buttato dentro, vediamo dove porterà.
Così, dopo esserci persi un po' sull'A1 e averla fatta in direzione contraria, arrivando dall'autostrada della Cisa, arriviamo alla'eroporto di Piacenza. Un sacco di gente. Noi arriviamo per la fine dell'evento, io vedo Gipo e i suoi compagni di volo, e poi l'organizzatore della missione Nettuno. Eva ed Artemis si divertono a vedere elicotteri, aerei, aquiloni giganti. Tutto sommato un'esperienza positiva, in cui la sensazione di essere totalmente un pesce fuor d'acqua si mescola con quella del fascino per il volo. Volare in mongolfiera è, in effetti, per me affascinante e tranquillizante. Galleggiare in aria. Semplicemente, mi piace e mi ci sento a mio agio.
Alle 17.30 ripartiamo in direzione Malpensa, anzi, in direzione di casa di Maddalena Chiatante, che vive a pochi kilometri da Malpensa e ci ospiterà questa sera. Non la vedo dal 2008, quando andai a trovare lei, Donato e Olga insieme a Massimo, pochi mesi dopo la mia laurea. Questo incontro, il ritorno a Busto Arsizio, richiederebbe uno spazio a parte. Qui basti dire che mi dà la spinta giusta per un viaggio oltreoceano, che ovviamente è anche un profondo viaggio nel passato, e che la dolcezza di queste persone è tale che dolce diventa tutta l'esperienza, delicata come una carezza.
Domenica pomeriggio poi decolliamo da Malpensa per l'aeroporto di JFK. Volo Emirates, tutto fila liscio. Incluso la fila per i controlli di fronitera, dove, viaggiando con Artemis, possiamo superare tutta la fila ed entrare di filata in terra newyorchese.
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